Vegliare

Vegliate!
Una antica parola d’ordine!
Un antico comando per uomini d’armi sulle mura delle città.
Gesù la prende e la rilancia.
E gli evangelisti, i primi seguaci del Signore, ne fanno un programma generale di vita.
Il ritorno di Colui che aveva assicurato “tornerò presto, non vi lascerò orfani” non arrivava
e allora questa parola diventò un programma di vita
una meta spirituale da vivere:
“non scoraggiatevi, ma vegliate”.

In questa casa che è il mondo
il cristiano riceve un incarico: quello di vegliare, di vigilare.
Perché è così preziosa la presenza del Signore nella vita
che non si può avere il lusso di perdersela per strada.
Così vegliare è, con un termine che usiamo oggi, discernere.
O, meglio ancora, contemplare.

Saper, cioè, riconoscere nelle situazioni, nelle storie, nei momenti
l’agire del Padre, la forza dello Spirito Santo, la presenza del Signore Gesù.
Come un ladro, Dio viene e opera.
Come un ladro nella notte. Quando tu non ci pensi, non sei attento.
Allora Dio agisce e compie le sue meraviglie.

Vegliare è l’opera di chi sa scorgere questa azione.
O almeno, le sue tracce, le sue conseguenze, le sue trame.
Questo è saper discernere. Saper contemplare.
Che non è stare a guardare il cielo,
ma come il cielo si riflette nelle cose della terra.

Questa parola che viene dall’antica necessità di aver cura del proprio villaggio e della propria famiglia
questa parola che teneva sveglia nei primi credenti l’attenzione verso la venuta del Signore,
nella vita cristiana – anche di oggi – diventa
la parola che racchiude la via al segreto
vero e autentico
di ogni autentica gioia, della speranza.
Perché quando scopri che in questa storia, piena di mali e di paure,
c’è l’azione provvidente di Dio e sai vederla, sai scovarne le tracce,
allora tutto diventa pieno di una possibilità di vita nuova…
una riserva autentica di futuro.

Così diciamolo a tutti, come fa Gesù!
“Vegliate”
Noi impariamo a farlo
e insegniamolo ad ogni uomo sulla terra.
Perché vedendo l’azione di Dio
ognuno possa cominciare a vivere davvero e a rinascere.

Valledacqua, 29 novembre 2020
Prima domenica di Avvento
Is 63,16-17.19; 64,1-7; Sal.79; 1 Cor 1,3-9; Mc 13,33-37

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