Benvenuto!!!!

22 agosto 2006. Getsemani,
festa della Regalità della Vergine:
ho fissato la “Regola di vita”.
Cerco di viverla io per primo…

25 gennaio 2014:
L’Arcivescovo di Gaeta riconosce la Fraternità
nella Chiesa diocesana


La strada continua sotto lo sguardo
Del Signore e della Vergine Maria
Visita di tanto in tanto queste pagine…
Cresceranno, anche grazie a te!


Il Signore ti benedica e ti dia pace
francesco

se vuoi contattaci a questo indirizzo: info[@]bonifacius.it

Gennaio e febbraio 2017

Stemma della Fraternità di san Bonifacio

Stemma della Fraternità di san Bonifacio

Il nuovo anno solare si è aperto con il nostro “ambientarci” a Suio, questa nostra residenza provvisoria che ci ospiterà per un po’ di tempo. Abbiamo accolto qui diversi amici: Pietro, Fiorentino e altri più vicini che sono passati a salutarci e hanno condiviso con noi la preghiera, qualche caffè, un pranzo, un po’ di pizza! E poi abbiamo terminato anche il lavoro per il nostro “stemma” che ha realizzato don Antonio Pompili, un sacerdote di Roma che si occupa di araldica.

Abbiamo anche pensato di poter cogliere l’occasione di rispondere agli inviti dei nostri parenti americani per andarli a trovare. Così siamo partiti per gli Stati Uniti il 31 gennaio e siamo stati lì fino al 20 febbraio, ospiti dei nostri zii a Stamford (Francesco) e Norwalk (Daniel). Ogni giorno ci siamo incontrati per celebrare la Messa, per visitare tanti luoghi … e per mangiare! La vita americana ci è molto piaciuta e abbiamo provato a pensare come sarebbe in un futuro, una nostra comunità nel cuore di New York City o nelle cittadine del Connecticut… e non ci starebbe male! Abbiamo conosciuto anche alcuni seminaristi del nascente seminario Redemptoris Mater con cui abbiamo fatto un bell’incontro! Insomma… tante e tante cose abbiamo vissuto in questo mese americano!

E ora, tornati e ripresa la nostra vita ordinaria stiamo raccontando agli amici tutto quello che abbiamo vissuto! Anche con voi: ecco qualche foto.
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2017: un anno per camminare insieme

piedimonteMolti ci chiedono come coltivare l’amicizia con noi, come fare per vivere un po’ della nostra “spiritualità”.
Ora, i monaci hanno una sola cosa che li caratterizza: l’ascolto della Parola di Dio.
Perciò la Lectio Divina è l’origine fontale della nostra vita, il luogo della comunione, la forza della nostra fraternità!
Ogni giorno abbiamo un frammento della Bibbia che ci illumina e ci guida.
Condividiamo questo calendario con tutte le comunità che seguono la “Piccola Regola” di don Giuseppe Dossetti.
Abbiamo soltanto adattato alcuni giorni per armonizzare la Lectio con le nostre feste, i nostri momenti ecc.
Così, se vuoi, scarica questo calendario2017 e, in qualche modo, lascia che la Parola di Dio ti guidi giorno dopo giorno: questo è il vero modo per esserci davvero amici,
per camminare con noi
per crescere con noi…

Santo Natale!!!

gesùbambino…si dédero somnum óculis meis,
et pálpebris meis dormitatiónem:
Et réquiem tempóribus meis:
donec invéniam locum Dómino,

tabernáculum Deo Jacob.

Salmo 132 (131), 4-5

Non smettere mai di cercare una casa
per Colui che, potente,
vuole essere per te, l’Emmanuele
il Dio con noi!

Auguri

 

 

Novembre 2016

product_thumbnailQuesto mese di novembre ha segnato una profonda svolta per la nostra piccola fraternità! Il nostro Arcivescovo ha accolto la nostra richiesta di non essere più in parrocchia e ha designato un nuovo “pastore proprio” per San Biagio, vescovo e martire, un giovane sacerdote, don Maurizio Di Rienzo.
Per noi si apre un tempo di preparazione per il nuovo luogo dove continueremo la nostra vita fraterna e di laus perennis al Signore: vi invitiamo, quindi, ad accompagnarci con la vostra simpatia e la vostra preghiera di cui abbiamo molto bisogno! Per ora siamo ospiti delle parrocchie di Suio dove ci siamo stabiliti per un po’ di tempo.

Così in questi giorni ci siamo trasferiti. E ci siamo accorti di quante cose abbiamo e di come siamo, di fatto, un monastero in viaggio… ci mancano le mura, i mobili, ma per il resto abbiamo quello che occorre per la liturgia, per la biblioteca, per il laboratorio, per ciò che è necessario a vivere come monaci in ogni tempo e in ogni luogo!
Abbiamo, poi, lavorato al terzo ed ultimo libro dei racconti scritti da Francesco e illustrati da Daniel… questa volta il protagonista non è un asino, ma un giovane uomo che incontra i grandi protagonisti della Chiesa nascente. Ne risulta un vero giallo che, come gli altri, attraverso la narrazione, ci svela le origini apostoliche della vita monastica. Il titolo è “I dialoghi di Malcus” e potete trovarlo da noi o acquistarlo in rete a questo indirizzo: I dialoghi di Malcus

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Abbiamo concluso questo mese con alcuni giorni di esercizi spirituali nello splendido romitaggio francescano di Casacalenda, l’Eremo di Sant’Onofrio che ha appena iniziato il suo cammino e accoglie tutti quelli che vogliono condividere la preghiera e la ricerca di Dio insieme alla piccola fraternità composta da fra’ Carlo, fra’ Gianni e fra’ Antonio.

ὑπομονή

IMG_5659Marina di Minturno
13 ottobre 2016
XXXIII domenica del Tempo Ordinario

 

Non lo faccio di solito, ma stasera è necessario!
Parlare di cose difficili, colte… ma è importante per comprendere il Vangelo stasera
Perché l’ultima frase che abbiamo ascoltato
“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”
Non è stata tradotta con attenzione…
E ci fa capire una cosa, indubbiamente, ma ci fa perdere la bellezza dell’annuncio di Gesù! Leggi il resto di questo articolo »

dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
La fraternità riconosce in san Bonifacio, vescovo e martire, apostolo della Germania, un riferimento perenne da approfondire e cui sempre ritornare per scoprire le radici della propria chiamata. In modo particolare egli è un punto di riferimento:
Per l’aspirazione a donare la vita al Signore e al suo Vangelo fino all’effusione del sangue

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.