Benvenuto!!!!

22 agosto 2006. Getsemani,
festa della Regalità della Vergine:
ho fissato la “Regola di vita”.
Cerco di viverla io per primo…

25 gennaio 2014:
L’Arcivescovo di Gaeta riconosce la Fraternità
nella Chiesa diocesana

6 novembre 2017:
la Fraternità si stabilisce
nell’Abbazia di san Benedetto in Valledacqua

La strada continua sotto lo sguardo
Del Signore e della Vergine Maria
Visita di tanto in tanto queste pagine…
Cresceranno, anche grazie a te!


Il Signore ti benedica e ti dia pace
francesco

se vuoi contattaci a questo indirizzo: info[@]bonifacius.it

ecologia cristiana

Aidan Hart, Transfiguration

Gesù è uomo. Gesù è Dio. E queste due cose stanno insieme nella sua persona.
E queste cose insieme ci permettono di essere salvati!
Così ci insegna la Chiesa che nel corso dei secoli ha saputo guardare al mistero di Gesù
e a scoprire chi sia questa persona che nel cuore della storia umana è venuta a rischiararla.
Oggi molti vorrebbero togliere al Signore Gesù la sua divinità.
Pensano che sia imbarazzante, un retaggio mitico “medievale”, “antico”.
E invece…

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Figlio di Dio

Eric Armusik
Gesù tentato nel deserto

“Se tu sei Figlio di Dio”… così il diavolo tenta Gesù!
C’è una tentazione che riguarda il bisogno della fame, certo…
Ma la tentazione più radicale non è quella:
è quella che riguarda chi è Gesù!
E, in definitiva anche per noi, le tentazioni non riguardano soltanto alcune occasioni di peccato
riguardano la nostra identità di uomini, di donne, di cristiani!

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cenere

Al centro di questa celebrazione c’è un segno sacro che è unico:
si usa soltanto in questa occasione e poi basta.
Non è cole l’acqua, il pane, il vino o anche le candele o l’olio che sono usati in diversi momenti della liturgia.
Le ceneri sono un segno che accompagna soltanto questo giorno
in cui siamo invitati a salire. Salire con il Signore verso la sua Pasqua.
Che cosa significano le ceneri?

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tre piccole parabole

Tre piccole parabole, tre immagini
ci consegna oggi questo Vangelo
per traghettarci verso il cammino della Pasqua!
I ciechi e il maestro è la prima.
Gli occhi, la trave e la pagliuzza è la seconda.
E infine ci sono l’albero e i suoi frutti.

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non come gli altri

Bernardo Cavallino
Martirio di Santo Stefano (1645 circa)

Valledacqua, 24 febbraio 2019
VII domenica del Tempo Ordinario
1 Sam 26,2.7-9.12-13.22-23; Sal 102; 1 Cor 15,45-49; Lc 6,27-38

L’amore per i nemici è uno dei frutti più belli e riconoscibili
di chi crede nel Signore Gesù, di chi è stato raggiunto dalla misericordia del Padre.
Amare chi perseguita, chi parla male, chi ci fa del male
è unicamente opera dello Spirito Santo nel cuore di un uomo.

Varie culture e ideologie tentano di “rubare” questo frutto, di appropriarsene
come se esso fosse una cosa comune, di buona e sana educazione.
Ma rimane sempre una caratteristica propria di chi vive la fede
dell’opera dello Spirito Santo nella vita di una persona.

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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
A tal fine in ogni comunità c’è una biblioteca con una raccolta di materiale mediale che ogni membro contribuirà ad alimentare ed aggiornare. Si cura però non tanto la quantità quanto la qualità delle opere raccolte.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.