Novena di san Bonifacio

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l’immagine di san Bonifacio esposta nella chiesa parrocchiale di san Biagio

Il 27 maggio è il giorno in cui celebra sant’Agostino di Canterbury. Figlio spirituale di san Gregorio Magno, fu scelto proprio da lui per un’esperienza unica e singolare: rievangelizzare l’Inghilterra, resa nuovamente pagana dall’invasione dei Sassoni. Un monaco antesignano della “nuova evangelizzazione“! Dalla sua opera qualche decennio più tardi nascerà il nostro caro san Bonifacio!
Che singolare coincidenza, allora, che la novena di san Bonifacio cominci proprio con la festa di sant’Agostino! Un vero scherzo della Provvidenza … Vi invitiamo a vivere questa novena con noi, con un testo che abbiamo tradotto dal francese e che stiamo usando per celebrare la preparazione alla festa del nostro patrono. A questo link trovate il testo in francese e qui sotto le “strofe” tradotte da noi!
Attraverso questa preghiera possiamo ripercorrere la storia della vita del nostro Santo e assaporarla con i testi della preghiera! Nel corso dei giorni della novena incontreremo tanti santi … tra questi anche una nostra grande protettrice: santa Orsola Ledóchowska.

Buona novena! Ci affidiamo anche alla vostra intercessione per noi! Leggi il resto di questo articolo »

Benvenuto!!!!

22 agosto 2006. Getsemani,
festa della Regalità della Vergine:
ho fissato la “Regola di vita”.
Cerco di viverla io per primo…

25 gennaio 2014:
L’Arcivescovo di Gaeta riconosce la Fraternità
nella Chiesa diocesana


La strada continua sotto lo sguardo
Del Signore e della Vergine Maria
Visita di tanto in tanto queste pagine…
Cresceranno, anche grazie a te!


Il Signore ti benedica e ti dia pace
francesco

se vuoi contattaci a questo indirizzo: info[@]bonifacius.it

Nel mondo, ma non del mondo

9thcentury_sinai_ascensionMarina di Minturno
8 maggio 2016
Ascensione del Signore

 

Il mistero dell’Ascensione di Gesù al cielo è uno dei più grandi misteri della nostra fede
Ma, soprattutto, è un mistero che ci fa comprendere con giusto equilibrio
L’importanza dell’impegno del cristiano del mondo e nella storia
Ci troviamo spesso davanti a due esagerazioni:
Da una parte, quella di chi vorrebbe che la Chiesa nel mondo sia tutta rivolta al cielo
E che non si occupi troppo delle cose della terra!
Si tratta, ad esempio, di quelli che dicono che la Chiesa deve essere povera e non avere niente
Perché deve fare le “cose spirituali”, deve pensare all’anima
Essere come san Francesco, povera, senza niente…
Dall’altra c’è quella esagerazione che fa confondere la Chiesa con una realtà tutta terrena
Che deve stare in mezzo alla gente, deve fare tante cose
Scuole, Oratori, Ospedali… Tutto! Perché la Chiesa deve stare nel mondo
“Sennò” – dicono – “a che serve?” Leggi il resto di questo articolo »

Marzo e aprile 2016

Sembra non succeda nulla e invece… a leggere la nostra semplice cronaca ecco che tante cose sono successe e molte sono custodite nel nostro cuore… altre possiamo provare a raccontarle (brevemente as usual)

laverna1anzitutto abbiamo continuato il nostro cammino quaresimale fatto di ascolto della Parola di Dio, di una bella disciplina del cibo e di immersione nell’amore misericordioso di Dio… E così il Santo triduo Pasquale ha permesso di rinnovarci interiormente con una grande forza e con una grande serenità! Da qualche anno sperimentiamo questa pace che, a Pasqua, il Risorto dona a noi nelle grandi celebrazioni di questi giorni santi! Leggi il resto di questo articolo »

Dio ha la sua dimora in noi

btv1b55003938zMarina di Minturno
1 maggio 2016
VI Domenica di Pasqua

 

“Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé,
“come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?” (Dt 4,7)
Così c’è scritto nel libro del Deuteronomio
E più avanti si legge: “… il Signore tuo Dio è in mezzo a te, Dio grande e terribile” (Dt 7,21b)
Ma nel Vangelo di oggi c’è qualcosa di più grande e forte!
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santi insieme…

John Nava, Communion of Saints (particolare)

John Nava, Communion of Saints (particolare)

Marina di Minturno
24 aprile 2016
V Domenica di Pasqua

 

Un nuovo comandamento! Un altro comandamento! Ancora un altro?
Già i farisei contavano centinaia di comandamenti nella Legge di Mosè
E il Signore ha detto che se non superiamo i farisei non entriamo nel Regno dei Cieli…
E poi aggiunge anche un altro comandamento?
Potremmo pensarla così e prendere le distanze da Gesù, come fanno molti
Ma in realtà Gesù non ha voluto aggiungere un “altro” comandamento
Questo precetto dell’amore è già molto presente in tutta la Scrittura
Così quel “nuovo comandamento” non vuol dire che sia un comandamento che si aggiunge ad altri
Ma è un comandamento che porta delle novità, degli aspetti nuovi
Che sono, poi, due grandi novità
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seguire Gesù… sine glossa

Marina di Minturno
17 aprile 2016
IV Domenica di Pasqua

Nel capitolo decimo, san Giovanni presenta Gesù come il pastore buono…
“Buono” qui si oppone a “cattivo”, “brutto”, “inaffidabile”
Proprio come nel dialetto nostro quando una persona vale diciamo che è “uno buono”
Gesù è il pastore di cui si può fidare, a cui possiamo affidarci!
Eppure… chi oggi sottoscriverebbe questa cosa? Chi si fida davvero di Gesù?
Non dico di quello che immaginiamo, di quello che vorremmo
Ma del Gesù vivo, vero, quello che opera nella Chiesa che è il suo corpo vivente nella storia!
Chi, oggi, accoglie davvero Gesù come pastore, come guida? Leggi il resto di questo articolo »

dalla Regola di vita
Altre norme
Anche durante l’anno, lavoro permettendo, può esserci questa esigenza di vita ritirata. La comunità valuta di volta in volta se è il caso di viverla e ne stabilisce con chi è interessato le modalità.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.