Benvenuto!!!!

22 agosto 2006. Getsemani,
festa della Regalità della Vergine:
ho fissato la “Regola di vita”.
Cerco di viverla io per primo…

25 gennaio 2014:
L’Arcivescovo di Gaeta riconosce la Fraternità
nella Chiesa diocesana


La strada continua sotto lo sguardo
Del Signore e della Vergine Maria
Visita di tanto in tanto queste pagine…
Cresceranno, anche grazie a te!


Il Signore ti benedica e ti dia pace
francesco

se vuoi contattaci a questo indirizzo: info[@]bonifacius.it

Ama come tu sei amato!

Vincent van Gogh, Il Buon Samaritano (1890)

Marina di Minturno
7 luglio 2016
XV domenica del Tempo Ordinario

“Fa’ questo e vivrai!” e poi “Va e anche tu fa’ così”
Entrare nella vita eterna non è un diritto! Non è una rivendicazione!
Non è neanche questione di esser buoni o cattivi! È, invece, un fare…
Importante! Essenziale! Prezioso!
Bisogna “fare” qualcosa per poter entrare nella vita, quella vera
Non possiamo accettare, noi cristiani, quelli che pensano che basti vivacchiare
Oppure quelli che si fanno soltanto condurre qua e la da qualsiasi vento
O chi aspetta che la vita decida per loro, che aspettano il “destino”, il “fato”
Il compiersi di profezie oscure o di preveggenze strane
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Maggio e giugno 2016

antoniodilegge
Sono stati mesi pieni di incontri, pieni di avvenimenti, pieni, addirittura, di emozioni!

Abbiamo avuto molto ospiti: è passato a conoscerci Fiorentino, di Aversa e con lui abbiamo vissuto alcune belle giornate insieme! Poi dalla Sicilia è venuto a trovarci Davide, ad esempio, che già l’anno scorso in estate era stato con noi qualche giorni; e poi c’è stato anche Pietro, dalla Sardegna: con loro e tanti altri amici, abbiamo festeggiato san Bonifacio! Abbiamo avuto persino il privilegio della visita dell’abate di Cava de’ Tirreni, dom Michele che il 1° giugno, andando a Gaeta per l’anniversario dell’ordinazione presbiterale del nostro Arcivescovo, ha fatto una piccola tappa da noi insieme al carissimo dom Luigi, un suo anziano confratello: per noi è stato un momento davvero significativo! Anche noi, però, abbiamo fatto visita ad Antonio Di Legge, un giovane di Scauri che è novizio a Montecassino. Leggi il resto di questo articolo »

The standing Jesus

04372867ef273bc411c8bed1449c9350 Marina di Minturno
26 giugno 2016
XIII domenica del Tempo Ordinario

 

Nel Vangelo di san Luca questo è uno snodo essenziale
E il testo che abbiamo appena ascoltato lo mette bene in evidenza
Con un linguaggio particolarmente importante e solenne
Cha fa da riferimento addirittura alla fine di tutto il Vangelo:
Gesù sarà elevato in alto e questo è il “compimento” di tutto… Leggi il resto di questo articolo »

Radical Jesus

radicalseriesMarina di Minturno
19 giugno 2016
XII domenica del Tempo Ordinario

 

In disparte… Gesù in un luogo solitario… poi gli Apostoli… e infine tutti!
È un crescendo quello che oggi abbiamo ascoltato nel Vangelo
C’è dapprima Gesù da solo che prega…
Ci sembra strano che Gesù preghi… eppure, specialmente il Vangelo di san Luca, spesso parla di questo
Gesù è Dio e perché prega? Forse prega da uomo, come uomo…
E certamente è così! Gesù ci rivela che un uomo perfetto è un uomo che prega
Che trova spazi lunghi e solitari di preghiera!
Perché non preghiamo, allora? Perché ci sembra una cosa così difficile e pesante?
Perché non siamo abbastanza umani, non siamo davvero uomini
Se noi fossimo fedeli a noi stessi, alla nostra verità
Da dentro il nostro cuore nascerebbe la preghiera come un fiume in piena
E come Gesù vorremmo trovare momenti e spazi per poter fermarci a pregare!
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E tu? Che cosa fai per il tuo Signore?

sculpture-in-st-peter-s-basilica-jesus-simon-the-pharisian-and-the-sinner-who-washed-jesus-s-feetMarina di Minturno
12 giugno 2016
XI domenica del Tempo Ordinario

 

Nel Vangelo oggi le donne sono protagoniste!
Alla fine scopriamo che c’erano diverse donne che accompagnavano Gesù e gli Apostoli
E che, addirittura, li sostenevano nelle loro esigenze di vita con i loro beni
Così dovremmo rivedere le nostre idee su Gesù che era quasi un pezzente che non aveva niente:
C’erano persone facoltose da cui egli si faceva aiutare
E, quindi, possiamo pensare che con gli Apostoli vivessero una vita molto dignitosa
Anche se non erano ricchi e pieni di cose superflue
Pero, sapete, che oramai piace a molti pensare alla Chiesa povera
“Perché Gesù non aveva niente” dicono
Si vede che non conoscono il Vangelo, né il pensiero e la vita del Signore
Siamo stupidi noi, che, spesso, ripetiamo come pappagalli cose che dicono altri senza pensarci
Senza difendere con orgoglio e con conoscenza la nostra fede e la Chiesa
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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
La comunione ecclesiale è il grembo su cui riposa tutta la vita personale e comunitaria della fraternità. Essa è anzitutto comunione con il mistero della Chiesa nella sua pienezza. In modo speciale la fraternità vive un profondo legame con la Chiesa gloriosa dei santi e degli angeli e si sente onorata della loro amicizia e della loro intercessione, e con la Chiesa del Purgatorio che cerca di sostenere e di sollevare con la preghiera e l’offerta delle proprie sofferenze.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.